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    Bisaccia
    BISACCIA LA GENTILE

Bisaccia

ETIMOLOGIA E STORIA

Bisaccia, la gentile - Cultura storia e natura sono le coordinate artistico naturali che questo bel borgo ha saputo preservare insieme all’ospitalità garbata e cortese dei bisaccesi, capaci anche oggi di far risuonare la “gentile“, epiteto appropriato dato a questa gens dall’illustre irpino De Sanctis nel suo “Viaggio elettorale”, del 1875. La sannita Romulea, nome originario del comune di Bisaccia, topograficamente collocabile nella zona dell’attuale castello ducale, era una città cara ai sanniti, tanto da concentrarvi le sue ricchezze. L’abitato antico sorge su uno sperone del monte Calvario, a 820 metri di altitudine, in posizione dominante alla testata del vallone Isca. Il luogo dove sorge Bisaccia fu abitato sicuramente a partire dal IX secolo a.C.: la Sovrintendenza alle Antichità di Salerno esplorò, già nel 1975, nella zona detta del Cimitero Vecchio, una necropoli con un centinaio di tombe risalenti ai secoli IX e VIII a.C. Il primo documento in cui viene citato il borgo risale al 1087 e riguarda un tale Roberto, signore di Bisaccia. Dopo alterne vicende e il susseguirsi di numerosissimi feudatari, il paese diviene proprietà della famiglia Pignatelli, nelle cui mani rimane fino all’eversione della feudalità.
Il complesso del castello ducale è stato probabilmente il nucleo primitivo del borgo feudale, formatosi in età longobarda con uno sviluppo eccentrico rispetto alla posizione del forte. L’impianto originario del castello risale ad epoca longobarda (seconda metà dell’VIII secolo). Sono state trovate tracce del rifacimento che alcune parti dell’edificio subirono tra il 1018 e il 1028. Gravemente danneggiato dal sisma del 1158, il castello fu quasi interamente ricostruito verso la fine del XIII secolo. Morto l’ultimo dei Pignatelli, il re Ferdinando II concesse, nel1851, il titolo ducale al conte de La Rochefoucauld. Trascorsero altri 105 anni e la proprietà passò alla famiglia Sestili e da questa, nel 1977, al Comune di Bisaccia. Il terremoto del 1980 danneggia ancora le strutture del castello, oggi restaurato dalla Sovrintendenza. Il borgo medioevale di Bisaccia si estendeva a partire dal castello, sviluppandosi verso Nord secondo una tipologia definibile come uno "schema a fuso a sviluppo lineare", tipico degli insediamenti medioevali sorti su una cresta collinare o montana, il cui tessuto edilizio è formato da abitazioni disposte in serie parallele e allineate secondo la direzione di penetrazione all’interno dell’insediamento. L’abitato era difeso tutt’intorno da fossati naturali. Queste difese naturali furono rafforzate con una cinta muraria di cui non si hanno notizie precise, a parte un documento datato 1690 in cui si parla di due porte: Porta S. Giovanni e Porta del Cimiterio.

"Attività artigianali, tradizionali, ricettività, ristorazione, aree verdi e luoghi di interesse storico."

Ricettività e Ristorazione |
albergo ristorante domus romulea

Botteghe e Artigianato |
michele di gianni

Ricettività e Ristorazione |
agriturismo la valle del mulino

Tradizione e Folklore |
festeggiamenti in onore di sant’antonio da padova patrono della città di bisaccia

"La geolocalizzazione"

"Informazioni utili e contatti"

Comune
Indirizzo
0827 89838
Email
www.comune.bisaccia.av.it/

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